Come si valuta un gioiello
Nel caso della valutazione di un gioiello si considera il metallo, che può essere argento, oro o platino; questo ha un suo peso per cui viene indicato il valore del metallo. Dopo questo calcolo si assegna un valore alle pietre preziose presenti nel gioiello.
Il passo seguente consiste nel sommare entrambi i valori avendo così il valore reale dell'oggetto.
metallo + pietre preziose

Ma se l'oggetto è antico o se è firmato "Van Cliff e Arpels"(è una maison di alta gioielleria francese, che è stata fondata nel 1896 da Salomon Arpels e Alfred Van Cleef.) si aggiunge un altro valore.
Nel caso di un uovo di "Fabergè" che costa, il più stupido, un milione di euro, non si mette sulla bilancia, non si mette nemmeno sotto la bilancia. Questo sta a significare che il valore può essere dato da metallo, pietre preziose, design.
E' anche vero che può essere firmato Bulgari, Cartier, Bucheron o qualsiasi altra prestigiosa firma, ma se questi, chiunque esso sia produce una catena e poi ci mette una firma sopra, rimane pur sempre una catena. Al prodotto di design in questo caso che valore possiamo dare se non quello del piacere di indossarlo?
Il gioiello si può considerare tale quando ad esempio Fulco di Verdura (Palermo 20 marzo 1898 – Londra 1978. noto artista gioielliere italiano) si esprimeva col suo ingegno, quando Alfredo Ravasco (artista gioielliere milanese dei primi del '900) faceva un centro tavola o un ostensorio in oro (calice sacro con il quale il sacerdote fa l'esposizione solenne dell'ostia consacrata ai fedeli).
Non è il gusto personale che stabilisce il valore di un oggetto, ma è la qualità estetica, l'arte, la quantità di comunicazione espressa attraverso la capacità del gioielliere di creare un effetto che si trasforma in emozione in chi la osserva.
Il valore non è stabilito dal gusto, a volte ci sentiamo dire "Ma questo non lo metterei mai!" Non è di questo che stiamo parlando, metterlo o non metterlo, se piace o non piace.

Il valore è dato dall'estetica con cui viene messo l'oro in armonia con pietre preziose o semi preziose. Questo è il gioiello.
Di quanto questo possa piacere ad una singola persona non è sempre rilevante. Ci siamo sentiti dire in più occasioni che un Picasso non piace o come quando in un museo stavamo guardando un dipinto di Rembrant e abbiamo sentito dire "Non lo metterei mai in casa". A riprova della valenza del gusto di ognuno di noi.
Noi facciamo la stima dei gioielli, potete portarceli e se siete interessati a venderli noi li compriamo.
Ogni oggetto ha un suo valore nella misura in cui è commerciabile. Minore è la sua commerciabilità e minore sarà il suo valore e viceversa. Non vorremmo esprimerci troppo leggermente, ma la verità è che a volte la comprensione di un'opera d'arte manca, e questo origina la non distinzione tra una catena ed un gioiello. Una catena resta una catena. Non ha un valore artistico è solo una catena. E' vero che è un accessorio per una bella signora, ma è chi lo porta che lo rende bello. Spesso l'oggetto in sè non è nulla di eccezionale.
Nonostante questo se avete gioielli che volete vendere o far valutare noi vi aspettiamo nella nostra Gioielleria in via Verdi 5, presso la nostra sede, dietro il Teatro alla Scala. 02.86463534.